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Comunicati Stampa / 29.12.2009

Nota dell’on. Gero Grassi, parlamentare pugliese PD
Che Emiliano e Vendola abbiano deciso di tornare a parlarsi è positivo, ma che abbiano deciso di farlo attraverso le “agenzie” è assurdo, visto che entrambi lavorano e vivono nella stessa città.
Basta con i “fratelli coltelli”. Parlare è utile, ma indispensabile è che lo si faccia incontrandosi personalmente, guardandosi negli occhi, tendendosi la mano.
Chi fa il primo passo non mostra debolezza, ma grande forza e volontà. Sappiano che nel frattempo che loro parlano, i cittadini pugliesi aspettano la soluzione dei problemi.
Comunicati Stampa / 29.12.2009

                  
 Nota dell’on. Gero Grassi, parlamentare pugliese PD
 
Dopo la tempesta, uno squarcio di luce dirada le nubi.
I fratellastri Emiliano e Vendola, entrambi provati per quanto accaduto ieri nella assemblea regionale PD, vedono nelle primarie il percorso migliore per  individuare il candidato Presidente per la Regione Puglia.
Emiliano oggi, si dice disponibile alle primarie per risolvere la questione. Vendola le ha da tempo richieste.
Il popolo del PD che ha più volte manifestato l’esigenza di voler partecipare alle scelte, vivrà con entusiasmo le primarie in Puglia, per dare il proprio contributo alla risoluzione di un problema che il centrosinistra ha deciso di affrontare, come è nelle sue corde, attraverso un percorso di trasparente democrazia.
Comunicati Stampa / 28.12.2009

 
Nota dell’on. Gero Grassi
Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera
  
Il caso della bambina morta a Gela durante le festività natalizie, in attesa di un elicottero che la trasportasse in un Ospedale specializzato, riapre la discussione sulla rigidità di competenze, regolamenti, protocolli, procedure da seguire. A dimostrazione che burocrazia e calcolo matematico non possono essere alla base della Sanità italiana.
Ognuno di noi nasce col suo destino, ma un intervento tempestivo da parte delle autorità sanitarie competenti, a volte può servire a deviare la via del male.
Fare il medico o l’operatore sanitario non può essere semplicemente un mestiere, deve essere soprattutto una missione che affonda le sue radici nel giuramento di Ippocrate.