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Comunicati Stampa / 17.09.2010

 

Nota dell’on. Gero Grassi - Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

 Le Primarie non sono la panacea per tutti i mali, né uno spauracchio dal quale tenersi lontani, sono altresì uno strumento di democrazia partecipata, che i cittadini hanno mostrato di apprezzare, sottoponendosi a lunghe code ed estenuanti attese, per dare col proprio voto, un contributo significativo alla politica di centrosinistra.
Mi piacerebbe che su questo riflettessero il Presidente Vendola ed il Presidente D’Alema in antitesi sulle primarie e piuttosto lontani nelle loro analisi dal valore autentico delle stesse.
Vendola vede nelle primarie la possibilità tangibile per rafforzare la sua ascesa politica e spinge il motore al massimo.
 

Comunicati Stampa / 17.09.2010

Per sgomberare il campo da falsi storici, chiarisco subito che sono sempre stato “moroteo” e non diventerò oggi “veltroniano”, pur avendo per Walter grande rispetto.Essere moretei significa: capacità di cogliere i segni del tempo in cui si vive, disponibilità a mettersi in discussione, grande capacità di mediazione ed intuizione.Forse proprio in virtù di questo, sono stato tra i Parlamentari che hanno promosso il Movimento riconducibile anche a Walter Veltroni, Giuseppe Fioroni e Paolo Gentiloni, che in questi giorni sta scuotendo il PD e che nelle prossime ore vedrà aderire anche altri amici.Che una scarica elettrica servisse al Partito lo dicevamo da tanto. Nessuno aveva il coraggio di prendere una decisione forte, per destare dal torpore il PD.
 
 
 
Comunicati Stampa / 15.09.2010

Nota dell’On. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
 Un Partito non è un insieme di numeri fuoriusciti da un Congresso. Non è neppure un’operazione matematica che deve ottenere il risultato stabilito.
Un Partito è un’aggregazione di tanti uomini e donne che con passione condividono idee e progetti, per far crescere la collettività di cui fanno parte.
Lo ripeto sempre a me stesso ed oggi voglio rivolgere questa mia riflessione agli amici del PD di Taranto, che stanno consumando una diatriba interna che non ha ragione di esistere.