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Comunicati Stampa / 17.01.2011

Sbagliata la discussione tra chi vuole allearsi con il Terzo Polo e chi sceglie Vendola e l'Italia dei Valori

Nota dell’on. Gero Grassi- Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
L'intervista di Enrico Letta al "Corriere della Sera" dimostra quanto poco coesa sia la maggioranza che governa il PD, ma dimostra anche quanto lavoro ci sia da fare e quanta unità d'intenti ci voglia all'interno del PD.
Le posizioni espresse da Letta divergono chiaramente da quelle della maggioranza del PD.....
Rassegna / 15.01.2011

 

 
E Veltroni prepara il Lingotto 2 per il “Pd pride”
Il 22 a Torino ci saranno anche Gary Hart e Anthony Giddens
 
 
Archiviata la Direzione non senza strascichi polemici e discussioni, e forse ancora di più entra nel vivo per Walter Vetroni il lavoro
per il Lingotto 2, l’appuntamento del 22 gennaio a  Torino convocato da Movimento democratico. Il progetto di cui si è parlato nelle ultime riunioni di Modem, è quello di avanzare una proposta in cinque punti per rilanciare “l’idea di un grande Pd, un partito al centro della scena politica”, capace di «parlare all’intera società». ,
Un partito, come spiegava ieri Paolo Gentiloni, «che non deleghi la rappresentanza dell’elettorato moderato al Terzo polo e che non sia schiacciato a sinistra». In uno slogan, lanciato dallo stesso Veltroni, il Lingotto sarà un vero e proprio «Pd pride». La scaletta è in linea di massima definita: l’ex segretario aprirà i lavori, a mezzogiorno toccherà a Gentiloni, mentre Beppe Fioroni dovrebbe chiudere. E’ previsto l’intervento di una serie di ospiti stranieri, una decina, tra cui certamente Gary Hart, ex senatore americano democratico e candidato alle presidenziali nell’84 e nell’88, e Anthony Giddens, sociologo e politologo inglese eletto nel 2004 alla Camera dei Lord con i laburisti.
L’anima dell’area che fa capo a Veltroni è la neonata e omonima Associazione, che ha eletto come presidente il pugliese Gero
Grassi, come vicepresidenti Roberto Giachetti e Achille Passoni e come tesoriere Francesco Ferrante. In vista del Lingotto, i 30mila euro di costi previsti dell’evento saranno per metà coperti dai parlamentari MoDem con una «una tantum» di 200 euro.