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Comunicati Stampa / 30.05.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
  
Il precariato unitamente al progressivo impoverimento a cui sono andate incontro le pensioni, potrebbe dar vita una società di poveri nel prossimo decennio. E’ bene metterlo in conto.
Sono più di 16 milioni le pensioni erogate in Italia e di queste, la metà è inferiore ai 500 euro al mese. È il dato più eclatante del Rapporto annuale dell’Inps, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, presentato lo scorso 25 maggio.
Le pensioni ci sono, forse continueranno ad esserci, ma la qualità della vita che garantiscono è molto bassa....
 
Comunicati Stampa / 28.05.2011

Nota dell’on. Gero Grassi Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale, in occasione della ‘giornata internazionale dei bambini scomparsi’, ha annunciato una raccolta di firme per chiedere al Governo l’introduzione, in tempi brevissimi, di pene più dure e certe, verso chi commette violenza nei confronti dei minori i minori.
E’ una battaglia che condivido pienamente.
I bambini non sono capaci di difendersi. Troppo spesso non denunciano quanto subiscono, perché hanno paura delle possibili ripercussioni ed hanno il timore di non essere creduti...
Comunicati Stampa / 27.05.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

Mancano pochissimi giorni ai ballottaggi che designeranno i Sindaci in diversi comuni d’Italia, tra cui Milano e Napoli. Nel capoluogo lombardo si è verificata ancora un’accesa discussione tra gli attivisti Pisapia- Moratti.
E’ sbagliato esprimere la propria idea politica con toni esagitati. Da condannare poi, ogni ricorso alla ‘violenza’, ogni accenno a liti e risse.
La politica è confronto fatto di: arguzia, intelligenza, eloquenza, diplomazia.....

Comunicati Stampa / 25.05.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
Il ricorso al voto di fiducia da parte del Governo è giunto a quota 43. In media vi si ricorre una volta al mese. E’ uno ‘strozzamento’ della democrazia, pur tollerabile, se servisse a velocizzare la risoluzione dei problemi del Paese. Così non è. Sempre più spesso il ricorso alla fiducia è una conta interna ed una dimostrazione di forza, affannosa, dovuta.
Anche questa volta la fiducia ha dimostrato che il Governo Berlusconi si regge sui numeri, ha la maggioranza, ma questo non significa che riesce a governare....