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Comunicati Stampa / 15.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
‘Nessuna persona ai margini, nessuna persona esclusa dalla vitalità e dal valore della vita sociale. Nessuna zona d'ombra, niente che sia morto, niente che sia fuori dalla linfa vitale della società. (Aldo Moro)
Questa è una delle moltissime frasi che mi tornano in mente quando ripenso ad Aldo Moro.
Sono trascorsi 34 anni dalla morte, ma la sua profondità d’animo e la sua lungimiranza politica non periranno mai.
Il 16 marzo 1978, giorno della presentazione del nuovo Governo, guidato da Giulio Andreotti, l’auto con la quale Aldo Moro si reca alla Camera dei Deputati, è bloccata da un commando delle Brigate Rosse. In pochi minuti si consuma una strage. Muoiono i 5 uomini della scorta: Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi. Aldo Moro è sequestrato. Comincia la lunga prigionia che porta sconforto in tutto il Paese.  
L’epilogo è quello che noi tutti conosciamo. Dopo 55 giorni il corpo di Aldo Moro è ritrovato nel baule posteriore di una Renault 4 rossa, in via Caetani a Roma. Aveva 61 anni. A distanza di 34 anni dal tragico avvenimento, resta ancora tanto da dire...
Comunicati Stampa / 12.03.2012


di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
 
Illustrissimo Presidente Monti,
 
scrivo a lei questa lettera perché ho il forte bisogno di denunciare una situazione che è sotto gli occhi di tutti e per la quale abbiamo il dovere di intervenire.
I dati Istat in merito alla ‘nuova povertà’ sono allarmanti.
Non servono i dati per capire in quale situazione versano molte famiglie italiane. Basta farsi un giro nei supermercati per capire come è cambiata la spesa di moltissimi cittadini.
I legumi hanno sostituito la carne. Le verdure, che prima erano solo un contorno, fungono adesso da seconda pietanza e per quel che riguarda la frutta, ci si reca ai mercatini rionali ad acquistare quel che resta in ora tarda, con prezzi bassi e qualità ancora più bassa. Il pesce fresco non compare più nei menù di molte famiglie, sostituito, ormai, da surgelati d’importazione. I costi del pane, lievitati alle stelle, hanno determinato una riduzione drastica dei consumi e ci si accontenta degli avanzi del pranzo, per garantirsi la cena. Acquistare alimenti anche per la sera, per molti cittadini è un lusso che non possono permettersi...