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Comunicati Stampa / 12.10.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
  
Il Governo Berlusconi, battuto ieri in Parlamento sul Rendiconto Generale dello Stato, mostra i chiari segni di un’esperienza politica consumata, esaurita.
Quanto accaduto non è ‘un infortunio’ come lo ha definito il Ministro Sacconi. L’equipaggio della nave, in vista della tempesta, non ha fatto gioco di squadra e si è diviso su diverse scialuppe di salvataggio. Oggi gli esponenti di spicco di quella stessa nave affermano che non c’è nessun complotto e serve semplicemente una verifica....
Comunicati Stampa / 10.10.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Il segretario della Cisl di Puglia, Giulio Colecchia, offre alla Regione una ricetta per uscire dalla crisi. Non si tratta di una pozione miracolosa, capace di annullare ogni effetto prodotto dalla difficile situazione economica che attanaglia la Puglia e l’intero Paese, si tratta, piuttosto, di una strategia mirata per rendere la politica e l’attività amministrativa della Puglia più trasparente e competitiva....
Comunicati Stampa / 10.10.2011

A margine della assemblea nazionale di Modem a Roma, l’on. Gero Grassi ha dichiarato che oggi il PD per rispondere alle istanze di una società che deve sberlusconizzarsi nei modi e nelle coscienze, ha necessità di fare scelte semplici e coerenti. Individuare i cinque punti dell’azione di governo tra cui lavoro, economia, questione morale, sviluppo e riforma dello Stato. Poi comprendere che i tempi che viviamo impongono un allargamento della coalizione che deve non solo governare, ma indirizzare il futuro anche con scelte impopolari.  
Comunicati Stampa / 07.10.2011

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
 Il Ministro Maria Stella Gelmini parla di ‘Riforma’ per la scuola italiana, si tratta invece di tagli, declassamento e distruzione, per un sistema scolastico che fa acqua da tutte le parti.
Il personale è insufficiente e precario, le strutture in molti casi inadeguate e fatiscenti, l’offerta formativa ridotta all’osso.
Per questo motivo oggi gli studenti di tutt’Italia sono scesi in piazza a manifestare disagio e ‘non rassegnazione’. Hanno fatto suonare migliaia di sveglie perché il Governo si desti dal suo torpore.