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Comunicati Stampa / 07.11.2011


di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Quanto sta accadendo nell’ambito dell’Amministrazione comunale di Terlizzi, negli ultimi giorni, merita una riflessione approfondita.
Tengo a precisare che non sono stato coinvolto in alcuna decisione, né ho ritenuto di intervenire. Non lo ho fatto oggi, così come nel passato. Non impongo le mie riflessioni, proposte o sollecitazioni, se non vengo invitato a farlo. Credo nella democrazia e nella partecipazione. Ho piena fiducia negli altri. Ho fiducia nei giovani ed in quanti decidono di dedicare parte del proprio tempo alla crescita della città.
Apprezzo moltissimo chi si impegna in politica, ma anche chi opera nel sociale, in ambito culturale o sportivo... perchè rende la città più bella ed accattivante per le sue mille potenzialità...
 
Comunicati Stampa / 07.11.2011

di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
 
Il Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini è stata battezzata dall’ironia fresca e spontanea che appartiene alla popolazione giovanile: ‘Ministro della D-istruzione’.
Si dice che in fondo all’ironia c’è sempre un fondo di verità. Nel caso specifico ve ne è più che un fondo. Negli ultimi tre anni la scuola italiana ha subito diversi scossoni, è stata colpita da tagli ingiustificati e da provvedimenti arrangiati, con il solo obiettivo di recuperare fondi, senza tutelare il diritto all’istruzione degli studenti italiani.
Il Ministro Gelmini ed il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti, insieme hanno avvallato una serie di decisioni assurde, i cui effetti hanno prodotto: caos nelle graduatorie, aumento vertiginoso dei precari, … tanto che le sentenze di Tar e Corte Costituzionale hanno sconfessato molte scelte compiute finora...
Comunicati Stampa / 02.11.2011


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
 
Serve un governo di ‘salvataggio’ nazionale, per non fare andare a picco l’Italia.
Il Presidente del Consiglio non può starsene sul ponte ad osservare la bufera, con l’illusione che prima o poi, come per incanto, la serenità tornerà.
Sono passati diversi giorni dalla lettera di intenti all’Unione europea e nessun atto concreto ha fatto seguito.
Quanto è accaduto nelle ultime ore, nell’ambito dei mercati finanziari, è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare ed il Governo in primis...