Articoli

Comunicati Stampa / 06.03.2012


Nota on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Ha preso il via a marzo e si concluderà nel mese di giugno il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva del lavoro, che vedrà la costituzione di una rete di tavoli regionali in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
L’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha individuato nella Carta delle Pari Opportunità, lo strumento più efficace per la valorizzazione delle risorse umane nelle imprese del meridione.
Grazie alle risorse messe a disposizione dai Fondi Strutturali Europei nelle Regioni Obiettivo Convergenza, si avrà la possibilità di realizzare un programma di attività di implementazione e sviluppo nelle regioni meridionali...
Comunicati Stampa / 05.03.2012





di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
Le Primarie nascono e restano uno strumento democratico straordinario.
La grande partecipazione registrata a Palermo per le primarie del centrosinistra, quasi 30 mila persone si sono recate a votare, ed il risultato raggiunto, mostrano un nuovo volto della politica, quella fatta attivamente dalla gente, stanca di subire.
La vittoria del giovane cattolico Ferrandelli su Rita Borsellino, proposta dallo ‘Stato Maggiore’ del PD, la dice lunga su come la gente si sta interessando alla vita politica della propria città. 
Non sono più ‘ben accette’ le candidature cadute dall’alto. La gente vuol partecipare e decidere, vuole una democrazia di fatto, non virtuale.
La vittoria di Ferrandelli dimostra che bisogna andare oltre lo steccato del PD attuale e guardare avanti...
Comunicati Stampa / 04.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.

La legge ‘svuota carceri’ finora ha riconsegnato la libertà a 5.140 detenuti, di cui solo una parte di origine straniera (1.369) e di sesso femminile (332). Ad altri 6.245 persone ha permesso di accedere alla detenzione domiciliare (5.007 provenienti dalla detenzione e 1.238 dalla libertà).
Questi dati aggiornati al 29 febbraio 2012, sono stati divulgati dalla redazione di ‘Ristretti Orizzonti’ che ha diffuso le ‘statistiche sulla popolazione detenuta e le misure alternative’.
Fino a ieri i detenuti reclusi nei 206 istituti di pena italiani erano 66.632, contro una capienza complessiva di 45.742 posti. Altre 30.864 persone sono in area penale esterna, cioè beneficiano di misure alternative o sanzioni sostitutive.
All'interno delle carceri italiane gli stranieri sono 24.069 e le donne 2.846. Ridotta la presenza della componente immigrata tra i detenuti in semilibertà: 102 sul totale di 901.
La nazionalità più diffusa in carcere è la marocchina (4.844, 20,1%), seguita dalla rumena (3.598, 14,9%) e dalla tunisina (3.095, 12,9%). Ci sono poi 2.797 detenuti originari dell'Albania (11,6%), 1.181 della Nigeria (4,9%), 721 dell'Algeria (3,0%), 455 della Yugoslavia (1,9%), 420 del Senegal (1,7%)... 
Comunicati Stampa / 03.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Sciopero degli insegnanti indetto dalla GILDA per sabato 3 marzo.
La causa è la mancata corresponsione degli scatti di anzianità a gennaio e la riforma del sistema pensionistico che penalizza fortemente la categoria.
Il sindacato chiede inoltre norme concrete per la stabilizzazione dei precari e modifiche alla riforma Brunetta, che “non tiene conto della libertà di insegnamento e dei diritti sindacali nelle scuole.”
La categoria degli insegnanti è sicuramente sottopagata, poco tutelata e per nulla valorizzata...
Rassegna / 03.03.2012

 

TERLIZZI
ASSOCIAZIONE “M. RUGGIERI”
Cura dei tumori rari tra etica e ricerca oggi esperti a confronto
 
• TERLIZZI. La ricerca scientifica oncologica nello studio e cura dei tumori rari. Si parla di questo oggi pomeriggio alle nella sede della «Fraternità Francescana di Betania» in un convegno dal titolo “Il mistero della sofferenza: l’etica e le frontiere della ricerca scientifica e della biopolitica”.
Al convegno partecipano mons. Luigi Martella, vescovo di Molfetta-Terlizzi-Giovinazzo, Angelo Paradiso direttore scientifico Istituto dei tumori di Bari, Michele Guida, responsabile ambulatorio neoplasie rare «Maria Ruggieri», Tommaso Fiore, professore ordinario di anestesia e rianimazione policlinico universitario di Bari, Margherita Anna Bufi dirigente scolastico scuola primaria «Pappagallo» di Terlizzi, Nunzia Tarantini, dirigente scolastico liceo statale «Fiore» di Terlizzi, Benedetto Fucci medico ginecologo, componente della Commissione di inchiesta sugli errori sanitari, Gero Grassi vice presidente Commissione affari sociali camera dei deputati, Vito Ruggieri presidente associazione «Maria Ruggieri». Porge una testimonianza padre Roberto Fusco della Fraternità Francescana di Betania su «Il mistero della sofferenza nel ricordo di Maria Ruggieri». Porta i saluti Mario Volpe, Commissario straordinario del Comune di Terlizzi. Introduce Franca Maria Lorusso, avvocato ecclesiastico.
I1 convegno si svolge su iniziativa della associazione «Maria Ruggieri, impegnata in prima fila nella ricerca scientifica oncologica per lo studio e cura dei tumori rari. L’associazione ha conferito due borse di studio, promuovendo, tra l’alto, l’istituzione dell’ambulatorio “neoplasie rare”, intitolato a Maria Ruggieri, presso l’Istituto Tumori «Giovanni Paolo II» di Bari.
«L’organizzazione sanitaria deve essere capace di adeguarsi alle nuove domande mantenendo e potenziando la capacità di curare, misurandosi prima di tutto su chi è più fragile ed esposto”, spiega il presidente dell’associazione, Vito Ruggieri.
Comunicati Stampa / 02.03.2012


di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Il ruolo svolto dal Laboratorio Analisi ospedaliero nell’ambito delle indagini diagnostiche, è di grandissima importanza. Dai risultati delle analisi il medico è in grado di diagnosticare la patologia in atto ed immaginare la terapia migliore, sia essa farmacologica o di natura chirurgica.
Troppo spesso immaginiamo che le analisi siano soltanto il mezzo per controlli di routine, così non è. Rivestono all’interno dei servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale un ruolo di primissimo livello.
A seguito del Piano di Riordino Sanitario è stata messa in discussione l’intera rete dei Laboratori Analisi presenti sul territorio regionale. Una razionalizzazione della spesa e delle risorse è quanto mai necessaria, ma deve essere pensata e realizzata senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Non può accadere che un prelievo ematico o un campione istologico, che non richiede particolare specializzazione nell’indagine, ‘viaggi per tutto il territorio’, per poi tornare al mittente dopo alcuni giorni con il risultato. E’ facile pensare che nessuno si fiderebbe di tale organizzazione...