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Comunicati Stampa / 05.07.2013


di Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
Il Sistema Sanitario Nazionale messo a dura prova dai tagli della spesa sanitaria, deve continuare a garantire ai cittadini cure adeguate, rispondendo ai requisiti di: universalità, equità e solidarietà.
La crisi non rende facile tutto questo.
Il Servizio sanitario chiede, attraverso le imposte, sempre più ai cittadini. Nel contempo riduce l’offerta dei servizi, a causa dell’accorpamento dei reparti, la chiusura di alcuni ospedali e la riduzione del personale, determinata dal blocco delle assunzioni.
In questo momento la percezione che il cittadino ha, non è delle migliori. Appare, infatti, che a fronte dei ticket imposti, l’efficienza dei servizi non migliora.
Come dargli torto!
Alcune regioni hanno trovato soluzioni ‘modulari’, prevedendo contribuzioni proporzionali al reddito. Purtroppo questa impostazione non riguarda le regioni con i piani di rientro, che, al contrario, chiedono più contribuzione ai cittadini, erogano meno servizi e stentano a garantire i LEA.
Dov’è finito il principio universalistico e solidale del SSN?
La direttiva europea approvata nel 2011, che entrerà in vigore il 25 ottobre in tutti gli Stati membri, stabilisce che i cittadini della UE possono scegliere liberamente in quale stato curarsi.
In Italia, invece, assistiamo a disparità di trattamento a seconda della regione di residenza...
Comunicati Stampa / 04.07.2013


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
“Noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire. Il domani non appartiene ai conservatori e ai tiranni; è degli innovatori attenti, seri e senza retorica. E quel domani nella civile società appartiene, anche per questo largamente, alla forza rivoluzionaria del Cristianesimo. Lasciate, dunque, che i morti seppelliscano i loro morti. Noi siamo diversi, vogliamo essere diversi da un mondo ormai ampiamente superato”. E’ una frase di Aldo Moro.
Sono passati oltre trentacinque anni dal ritrovamento del suo cadavere e i misteri sul rapimento e sulla sua morte avvolgono ancora il cielo della Repubblica Italiana.
I maggiori protagonisti di quel tempo sono ormai deceduti: Leone, Andreotti, Cossiga, Berlinguer, Craxi, Zaccagnini, Pertini. Alcuni di questi, credo, abbiano portato con sé nella tomba alcuni segreti...
 
 
Comunicati Stampa / 03.07.2013


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
Leggo sulle agenzie di stampa notizie del Consiglio Superiore di Difesa svoltosi oggi al Quirinale.
Tra l’altro è evidenziato che il Consiglio Superiore della Difesa afferma: “Non si mette in discussione un ‘sindacato’ delle Camere sui programmi di ammodernamento delle Forze Armate, ma tale facoltà del Parlamento non può tradursi in un diritto di veto su decisioni operative e provvedimenti tecnici che, per loro natura, rientrano tra le responsabilità costituzionali dell’Esecutivo”.
Nel totale rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza del Consiglio Superiore della Difesa, autorevolmente presieduto dal Presidente della Repubblica sen. Giorgio Napolitano, faccio notare che le decisioni del Parlamento non rappresentano un diritto di veto, ma una scelta libera, consapevole ed indipendente alla quale, credo, tutti debbano attenersi.
La necessità dell’ammodernamento delle Forze Armate non può essere in contrasto con la Costituzione e le leggi dello Stato, né tantomeno, aggiungo, con i principi di buon senso che dovrebbero indurre tutti, vista la situazione economica del Paese, a riconsiderare l’enormità delle spese militari.
Tutto questo non può ridursi ‘a decisioni operative’, né a ‘provvedimenti tecnici’.