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Comunicati Stampa / 04.10.2013



Premesso che:
in data 26 giugno 2013 la Camera dei Deputati ed in data 16 luglio 2013 il Senato della Repubblica hanno approvato mozioni aventi per oggetto anche la partecipazione italiana al programma di produzione Joint Strike Fighter per l’acquisizione del cacciabombardiere F-35
nelle mozioni approvate la Camera ed il Senato, relativamente al programma F-35, impegnavano il Governo: “a non procedere a nessuna fase di ulteriore acquisizione senza che il Parlamento si sia espresso nel merito, ai sensi dell'articolo 4 della legge 31 dicembre 2012, n. 244”
nell’audizione alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati dello scorso 1 ottobre 2013, prevista dall’Indagine conoscitiva sui sistemi d’arma richiesta dalle stesse mozioni prima citate, la Rete per il Disarmo e la Campagna Sbilanciamoci hanno portato a conoscenza dei Deputati un documento del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti in cui si rende l’impegno contrattuale datato 27 settembre del 2013 con la capocommessa del progetto Lockheed Martin per l’acquisizione da parte dell’Italia di ulteriori 3 aerei F-35 (appartenenti al Lotto VII il cui “buy year cade nel 2013) ed il completamento formale, prima non ancora firmato, dell’acquisto di 3 aerei appartenenti al Lotto VI...
 
Comunicati Stampa / 01.10.2013



Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
Il momento politico che stiamo vivendo è delicatissimo. Lo vivo con tensione, come ogni cittadino italiano. Il mio ruolo mi impone grande responsabilità. Mi sto adoperando perchè l'interesse dell'Italia prevalga su ogni altra logica di parte. Condivido con il cuore e con la ragione, come cittadino e come Deputato della Repubblica quanto dichiarato in queste ore dalla Delegazione Regionale dell'Azione Cattolica della Regione Puglia, in merito alla delicatissima situazione politica venutasi a creare: “... la politica, in questo tempo, non può permettersi di mettere in secondo piano gli interessi del Paese. Ci sembra fondamentale, in questo tempo, che le migliori forze in campo debbano condannare con forza ogni tentativo, sia nascosto che esplicito, che consenta agli interessi particolari di prevalere a danno del bene di tutti. Questo governo, seppur dentro mille contraddizioni e difficoltà, è nato per condurre l'Italia verso il raggiungimento di pochi ma fondamentali obiettivi. L'Italia, in uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana, merita ancor di più che chi sceglie la vita politica come servizio sappia sempre scorgere con arte il Bene Comune rinunciando, quando questo viene palesemente negato in nome di interessi personali, di parte o privatistici, a garantire obiettivi di basso profilo…”
Per questo chiediamo con forza…che nel momento del confronto parlamentare di mercoledì e nel voto che conseguirà, di agire secondo coscienza, di fare anche obiezione di coscienza, con l'atteggiamento di chi dissente rispetto a scelte che pregiudicano un equilibrio già tanto delicato e di difficile gestione.
Chiediamo responsabilità e generosità, chiediamo con forza di governare il Paese, di adoperarsi in modo adeguato, giusto e di largo respiro mediante interventi mirati a tutela innanzitutto delle situazioni più gravi, di promuovere condizioni di vita più solide per le famiglie e di garantire un futuro per le prossime generazioni…”
“…Ai politici cristianamente ispirati presenti in ogni schieramento…chiediamo che avvertano l’urgenza di mettere in campo quell’esercizio di responsabilità che, in questo frangente tra i più delicati della storia repubblicana, consenta di offrire la testimonianza di una fede in grado di ispirare senza incertezze scelte per il bene del Paese. No a gesti sconsiderati, prima viene il Paese.”
Cosa aggiungere ad una riflessione così attenta, così rispettosa dei drammi che affliggono il Paese?
La politica non può rimanere sorda dinanzi alle richieste dei tanti disoccupati, cassintegrati… non può ignorare le difficoltà che portano le imprese a chiudere.
La politica ha il dovere di dare forza e continuità ad un’azione di governo che faccia ripartire l’economia del Paese. C’è un tempo per discutere ed un tempo per agire.  I cittadini si aspettano fatti. L'interesse dell'Italia deve prevalere su ogni altra logica di parte.