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Comunicati Stampa / 26.10.2013


L'espansione dell'attività economica globale prosegue
, ma risente di una perdita di slancio delle economie emergenti. Le previsioni di crescita sono state riviste al ribasso dagli organismi internazionali, anche se negli ultimi mesi sembra essersi arrestato il rallentamento dell'economia cinese. Resta un rischio per l'economia globale l'incertezza sulle scelte immediate di finanza pubblica negli Stati Uniti, dopo la mancata approvazione del bilancio federale e la conseguente interruzione di molti servizi ritenuti non essenziali (shutdown).
Nell'area dell'euro sono emersi segnali di ripresa - Nell'area dell'euro il prodotto è tornato a crescere nel secondo trimestre di quest'anno, dopo sei cali consecutivi. Gli indicatori congiunturali più recenti prefigurano una prosecuzione della ripresa, a ritmi moderati, nella seconda parte del 2013. I segnali sono però ancora incerti.
Le condizioni sui mercati finanziari sono distese, ma con rendimenti in rialzo - Nei mesi estivi le condizioni sui mercati finanziari internazionali e dell'area dell'euro si sono mantenute nel complesso distese, pur in un contesto di elevata volatilità. L'incertezza sulla prosecuzione dello stimolo monetario negli Stati Uniti ha però innescato un rialzo dei tassi di interesse a lungo termine a livello globale, interrottosi in settembre, anche a seguito delle decisioni della Riserva federale...
Comunicati Stampa / 25.10.2013


Interrogazione a risposta immediata
 
Al Ministro dell’Integrazione - per sapere, premesso che:
lo scorso 23 settembre si è tenuta a Roma, presso la sede di Palazzo Chigi, una riunione informale dei Ministri europei competenti per l’integrazione e le Pari opportunità, organizzata e presieduta dal Ministro interrogato;
a margine dell’incontro, cui hanno partecipato i rappresentanti di 17 Stati membri, è stata adottata una dichiarazione congiunta, denominata “Dichiarazione di Roma” sulla lotta all’intolleranza, al razzismo, e ad ogni forma di discriminazione europea;
nella Dichiarazione, alla quale hanno aderito anche i rappresentanti degli Stati non presenti, è stata annunciata l’intenzione di promuovere in ambito UE l’adozione di un “Patto 2014-2020 per un”Europa delle diversità e della lotta al razzismo”, al fine di rafforzare il contrasto a tutte le forme di razzismo, xenofobia e discriminazioni....
Comunicati Stampa / 23.10.2013



L’INDRO – APPROFONDIMENTO QUOTIDIANO INDIPENDENTE
 
Le zone d'ombra del sequestro di Aldo Moro
Grassi: "Un Paese che non conosce la propria storia è un Paese senza anima"
 
Dopo trentacinque anni, è stato proposto di creare una commissione parlamentare d'inchiesta sul sequestro di Aldo Moro. Gianclaudio Bressa, relatore del provvedimento, ritiene che aprire una nuova indagine sia necessario, dal momento che «oggi sono emersi elementi di novità che riguardano azioni e omissioni e che ruotano sul sospetto, sempre più connotato da certezza, che la morte di Moro poteva essere evitata».
Infatti, secondo il magistrato Ferdinando Imposimato, che ha recentemente scritto il libro 'I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia. Perché Aldo Moro doveva morire? La storia vera', le zone d'ombra intorno alla morte di Aldo Moro sono numerose. In primo luogo, «c'erano dei documenti scritti dai componenti del Comitato di crisi, istituito da Andreotti e Cossiga. Queste relazioni hanno portato alla luce come il comportamento del suddetto comitato fosse rivolto a portare le Brigate Rosse ad uccidere Moro». A confermare la validità di questa tesi, oltre ai documenti, sono le dichiarazioni di Steve Pieczenik – all'epoca funzionario della sezione antiterrorismo del dipartimento di Stato americano e braccio destro del Sottosegretario di Stato Henry Kissinger – rilasciate al giornalista francese Emmanuel Amara. Pieczenik ha infatti ammesso di avere elaborato un piano per spingere le Brigate Rosse ad uccidere Aldo Moro...