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Rassegna / 10.03.2014

CITTA' DOMANI - FEBBRAIO/MARZO 2014
 
Tommaso Grasso: un incontro per ricordare
 
Presso i locali dell’associazione Arci di Terlizzi, si è tenuta una mostra fotografica dedicata alla memoria di Tommaso Grasso, una figura particolarmente attiva e stimolante all’interno del panorama politico terlizzese. La mostra è stata accompagnata da una serie di proiezioni, letture e testimonianze che hanno inseguito il ricordo di quest’uomo all’interno dell’intera giornata. Più che di una commemorazione, si è trattato di un incontro tra amici, che con affetto e accoramento, si sono stretti attorno all’immagine del caro Tommaso.
Alla presenza della moglie Maria e della figlia Alessia, ciascuno dei presenti ha raccontato un pezzetto di vita trascorsa con lui, un episodio esilarante o un evento bizzarro, che sottolineasse il concetto dominante della sua esistenza, e più volte ribadito durante l’incontro, ossia la filosofia del “Futtitinni”. Essa corrisponde alla voglia di cercare, sempre e comunque, di vivere al meglio ogni attimo della vita, senza lasciare che i dolori ci affliggano, né che il rammarico o il rancore o la paura o il rimorso possano frenare le nostre azioni. La vita, infatti, è troppo breve per essere rimpianta, e troppo rapida per sprecare tempo a commiserare sé stessi. La sua idea principale, di sdrammatizzazione dei problemi,era un dettame talmente forte da incoraggiarlo e renderlo ancor più vivo anche difronte alla malattia o alla morte, che non avrebbero dovuto trovarlo impreparato. D’altronde lui era un uomo forte e determinato già per sua natura e formazione. Proveniente, infatti da una duplice realtà originaria, militare e contadina, miscidata con un forte guizzo di napoletanità, aveva proseguito la sua vita da atleta, partecipando ai campionati di scherma e alla preparazione atletica per le olimpiadi. Dalla Nunziatella, nota accademia per la formazione militare, passò a Torino, dove frequentò dapprima i corsi d’Ingegneria, poi di Biologia, in cui si laureò. La sua vita qui era stata particolarmente intensa, tra gli amici, gli scherzi, il partito del PC e la passione per il sax, che avrebbero continuato ad accompagnarlo anche nella sua fase terlizzese, in cui mise a frutto tutto ciò che sino ad allora aveva appreso e maturato. E’ a Terlizzi che conosce personalità come l’On. Gero Grassi o il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, intervenuti anch’essi, l’uno con una lettera, l’altro con un video-messaggio, per portare il proprio contributo a questa giornata. Nichi Vendola ci tiene a sottolineare l’allegria di Tommaso, volta a creare legami di amicizia che potessero contrastare l’enorme tristezza del mondo e l’ipocrisia che spesso opprime le esistenze. “Quella di Tommaso” afferma Nichi Vendola “era l’allegria di chi pensa che la politica debba suscitare emozioni e passioni buone, vive, genuine, stabilendo un legame forte tra utopia e correttezza attraverso la comunicazione, elemento importantissimo per la costruzione di un’identità pubblica e per l’alfabetizzazione politica. La storia, per Tommaso, doveva essere qualcosa di vivo, capace di reinventarsi, contro quella politica infelice che attualmente domina incontrastata”.
Risuonano, così, vive le parole di Tommaso Grasso che sognava una politica nuova, basata sulla collaborazione, l’ascolto e il supporto reciproco, in cui il genio creativo avrebbe potuto suscitare idee e stimoli inaspettati, poiché, come lui stesso diceva “Non c’è realtà senza fantasia, non c’è fantasia senza realtà”.
Silvia Loforese