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Comunicati Stampa / 08.08.2014

 



C
amera dei Deputati – Sala delle Colonne 
martedì 16 settembre, ore 10 (Via Poli, 19 - Roma)

Presentazione del libro: GLI ANNI DI PIOMBO

INTERVENGONO:
on. Fabio Porta, deputato del Parlamento italiano
Ennio Remondino, giornalista
Sabina Rossa, già deputato del Parlamento italiano
on.Gero Grassi, vicepresidente gruppo PD alla Camerae
Roberto Speciale, curatore del libro

I
ntervento conclusivo di Emanuele Macaluso

 

 

 

 

Comunicati Stampa / 07.08.2014



 ISTAT - Al 1° gennaio 2014, in base ai dati forniti dal Ministero dell'Interno, sono regolarmente presenti in Italia 3.874.726 cittadini non comunitari.

Tra il 2013 e il 2014 il numero di cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti è aumentato di circa 110 mila unità (+3%)

I paesi di cittadinanza più rappresentati sono Marocco (524.775), Albania (502.546), Cina (320.794), Ucraina (233.726) e Filippine (165.783). Tali 5 paesi rappresentano il 45,1% del totale dei cittadini non comunitari presenti. I minori presenti in Italia costituiscono il 23,9% degli stranieri non comunitari regolarmente soggiornanti. Continua a crescere la quota di soggiornanti di lungo periodo: passano da 2.045.662 nel 2013 a 2.179.607 nel 2014; questi rappresentano il 56,3% dei cittadini non comunitari regolarmente presenti.

La quota di soggiornanti di lungo periodo sul totale è particolarmente elevata nelle regioni del Centro-Nord.

Si registra una lieve flessione del numero di nuovi permessi di soggiorno concessi: durante il 2013 ne sono stati rilasciati 255.646, il 3,2% in meno rispetto all'anno precedente. Il calo dei nuovi arrivi ha interessato le donne (-5,0%) più degli uomini (-1,4%)...

 

Comunicati Stampa / 26.07.2014


ANSA - Battuta d'arresto per il commercio al dettaglio a maggio che cala dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,5% sul 2013. Lo rileva l'Istat, che il mese precedente aveva registrato un rialzo mensile del 0,3% e annuale del 2,7% trainati dall'effetto Pasqua. A maggio diminuiscono in particolare le vendite di prodotti alimentari (-1,2% su aprile).
La flessione congiunturale è minore per i non alimentari (-0,3%). Rispetto a maggio 2013, invece, il calo per il food è dello 0,5% e per il non-food dello 0,6%. Tra i prodotti non alimentari, l'aumento tendenziale più elevato riguarda il gruppo Calzature, articoli in cuoio e da viaggio (+1,0%), mentre le flessioni maggiori colpiscono i gruppi Dotazioni per l'informatica, telecomunicazioni, telefonia (-3,8%) e Cartoleria, libri, giornali e riviste (-3,1%).
I discount sono ''gli unici esercizi alimentari che danno segnali positivi'', secondo i tecnici dell'Istat che rilevano un aumento tendenziale delle loro vendite del 2,4%. La grande distribuzione nel suo complesso tiene, con vendite al dettaglio invariate rispetto al 2013, mentre soffrono i negozi di piccole superfici (-1,1%).
Due italiani su tre (67 per cento) hanno tagliato la spesa in qualità e quantità, con tre milioni di famiglie costrette a fare acquisti negli hard discount, in aumento del 48 per cento rispetto all'inizio della crisi. E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti a commento dei dati Istat sul commercio al dettaglio a maggio dai quali emerge un calo generalizzato (-0,5 per cento) che riguarda tutte le forme di distribuzione alimentare tranne i discount, in crescita del 2,4 per cento. Nel dettaglio, i piccoli negozi perdono l'1,2 per cento nel confronto con l'anno passato ma, spiega la Coldiretti, calano anche ipermercati (-1,1 per cento) e supermercati (-0,9 per cento). Le difficoltà economiche hanno dunque costretto molti italiani a preferire l'acquisto di alimenti piu' economici ma si tratta di prodotti che rischiano di avere un impatto sulla salute. E una quota rilevante di cittadini, ben otto su dieci - continua la Coldiretti - ha addirittura scelto di mangiare il cibo scaduto, con una percentuale che è aumentata a maggio del 18 per cento dall'inizio del 2014 secondo il rapporto 2014 di Waste watcher knowledge for Expo. A preoccupare - continua la Coldiretti è anche il calo che si è verificato nei consumi di alimenti importanti come la frutta e verdura che sono crollati al minimo da inizio secolo.