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Comunicati Stampa / 02.02.2015

 

Una sede associativa caratterizzata dalla bandiera europea, italiana e bielorussa, e soprattutto in rete con il mondo intero. E’ stata inaugurata a Terlizzi sabato 31 gennaio, alle ore 18.00, al numero 13 di largo La Ginestra.
L’evento ha registrato la presenza dei “genitori accoglienti”, di autorità civili, religiose e militari.
Fondata a Terlizzi nel 2006, l’associazione risponde all’intento di favorire la presenza sul territorio di bambini e ragazzi bielorussi provenienti dall’area contaminata di Chernobyl e dalle sue adiacenze, dove la salute, l’ambiente, l’economia e la vita sociale risultano minacciate da fattori deleteri, parzialmente contenuti dal proliferare di iniziative solidali al modo dell’intensa attività umanitaria promossa proprio dall’Associazione presieduta da Paolo Leovino: ben 17 progetti di accoglienza attuati negli ultimi 8 anni con il sostegno di équipe professionali; circa 350 ragazzi bielorussi temporaneamente inseriti in altrettante famiglie pugliesi; svariati interventi di ristrutturazione di ambienti comunitari nelle località da cui provengono; donazione di strumenti elettromedicali a strutture di riferimento bielorusse; ospitalità temporanea di giovani in remissione oncologica con l’accompagnamento di medici e assistenti interpreti; ripetuti accreditamenti presso le autorità ministeriali, consolari e d’ambasciata; interscambio con l’Università degli Studi di Bari incentivante la cooperazione internazionale.
Alla Inaugurazione della nuova sede hanno preso parte tra gli altri: il parlamentare Gero Grassi, il viceprefetto Mario Volpe, l’assessore comunale Marina Cagnetta, il Comandante della Tenenza dei Carabinieri di Terlizzi, don Michele Fiore.