Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 27.11.2009

 

Lo afferma in una nota l’on. Gero Grassi Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera
 
 
“Il Senato ha posto un freno alla commercializzazione della pillola abortiva Ru486.
E’ un argomento che implica fortissima tensione etica, sul quale è difficile trovare pareri unitari.
La pillola Ru486 è stata introdotta in alcuni paesi d’Europa e negli Usa tra il ’90 ed il 2000.
E’ giustissimo andare di pari passo con la scienza. Ma altrettanto giusto è analizzare una problematica così complessa nella sua interezza. 
Si dovrebbe fare di più per favorire la maternità e paternità consapevole. L’aborto con qualunque mezzo venga provocato, sia esso chimico o chirurgico provoca una profonda ferita nell’anima, che il tempo attenuerà, ma non rimarginerà mai.
Non si deve avere il timore di favorire l’informazione che riguarda temi legati alla sfera sessuale. 
Educare ad una maternità e paternità consapevole e favorire l’informazione circa i metodi contraccettivi è la via da seguire per ridurre il ricorso all’interruzione della gravidanza, che è sempre un evento doloroso per la donna.”
 
Comunicati Stampa / 27.11.2009

 
L’on. Gero Grassi ad un convegno il 30 novembre a Bari
  
 Nel 2008 sono stati diagnosticati 6,7 nuovi casi di HIV positività ogni 100.000 abitanti, un dato che colloca l'Italia fra i Paesi dell'Europa occidentale con un'incidenza di HIV medio-alta. E' quanto emerge dalle cifre fornite dal ministero del Welfare e della Salute in occasione della presentazione della campagna del 2009 "Aids: la sua forza finisce dove comincia la tua. Fai il test!". Campagna che prenderà il via in concomitanza con la Giornata Mondiale Aids del 1° dicembre.
L’on. Gero Grassi, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera, in una nota afferma che non bisogna mai abbassare la guardia nei confronti dell’AIDS, malattia che miete ancora moltissime vittime nel mondo, in particolar modo nei paesi poveri........
Comunicati Stampa / 23.11.2009

di Gero Grassi - Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera
 
 La “Questione meridionale” da decenni viene affrontata senza giungere a soluzione.
Molto dipende dai problemi storici insiti in una terra che ha ereditato dall’Unità d’Italia solo fame e miseria, ma tanto dipende dalla residualità a cui è stata relegata da molti Governi che si sono avvicendati, perché geograficamente scomoda.
Oggi si scopre il Mediterraneo e la posizione a sud dell’Italia sembra non essere più un limite, anzi un vantaggio da “sfruttare”. Un passo in avanti quindi, ma ne serviranno ancora molti per percorrere la strada che c’è da fare.
 E’stato presentato il rapporto Svimez (Associazione per lo sviluppo dell’industria nel mezzogiorno). I dati sono stati confermati da una ricerca di Confindustria sull’economia del Mezzogiorno. In sintesi si afferma che a 150 anni dall’Unità d’Italia, il sud non ha ancora superato il gap, anzi il divario tra le regioni a nord della capitale e quelle a sud, per certi versi si è aggravato. Si ha percezione del problema, si tenta una risoluzione, ma ciò che salta agli occhi è la confusione che governa il tutto......
Comunicati Stampa / 23.11.2009

 
 
Lo ricorda l’on. Gero Grassi-Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera
 
 Il 21 novembre 2009 è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari l’ing. Cesare De Chirico, nato il 9 Maggio 1937, figura politica di spicco del panorama cittadino per oltre un ventennio.
Ripercorrendo la sua vita politica, si può constatare la ricorrente presenza nelle amministrazioni locali che si sono susseguite dall’inizio degli anni ’70 fino agli anni ‘90.
Volendo usare la simbologia e racchiudere in una cifra il suo contributo alla vita politica terlizzese, dovremmo dire 26. Sono infatti questi gli anni in cui “Cesarino”, come tutti lo chiamavano, è stato presente in Consiglio comunale. Ogni qual volta c’è stato il rinnovo della compagine amministrativa, la sua candidatura ha raccolto sempre largo consenso.
 
Comunicati Stampa / 20.11.2009

 
 Ad affermarlo in una nota è l’on. Gero Grassi Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera.
  
“Il Governo ha deciso che in Italia l'acqua non sarà più un bene pubblico, ma una merce che i privati metteranno in vendita. Una decisione che, ancora una volta, porta il Governo di centro-destra a schierarsi dalla parte dei “poteri forti” e non certo del cittadino comune.”
Ad affermarlo in una nota è l’on. Gero Grassi.
 “Questa decisione – prosegue - non mancherà di favorire le multinazionali che oggi possiedono già le acque minerali, mettendo i cittadini nella condizione di dover pagare, per far proprio un diritto acquisito.”
 
 
 
Comunicati Stampa / 18.11.2009

 
Venerdi 13 novembre i “Democratici” di Puglia dell’area popolare si sono ritrovati a Bari, per discutere del nascente PD regionale. Tra i punti all’ordine del giorno: decidere di comune accordo la persona da proporre per il coordinamento della segreteria regionale e coinvolgere gli amici delle province pugliesi nella costruzione del Partito.
Ad aprire il dibattito è stato l’on. Gero Grassi, che insieme al presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido e all’assessore regionale Fabiano Amati, aveva preso parte ad un breve incontro voluto dal segretario del Partito Democratico pugliese. Nell’incontro Sergio Blasi ha chiesto di conoscere il nome dell’area franceschiniana da inglobare nella segretaria regionale del Partito ed ha affermato che lo vuole di area popolare. Va sottolineato che nell’Assemblea regionale è stato eletto Blasi segretario ed Emiliano Presidente.....
Comunicati Stampa / 18.11.2009



L’Italia necessita riforme strutturali del Welfare
 
 
Gli onorevoli:  Grassi, Pedoto, Turco, Calgaro, Murer, Bucchino, D’Incecco, Miotto, Binetti, Bossa, Mosella, Burtone, Argentin, Sbrollini  hanno sottoposto all’attenzione del Governo un problema di scottante attualità legato all’assistenza della popolazione anziana.
La riflessione inviata al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali è stata accolta come raccomandazione dal Governo.

I dati confermano che nel nostro Paese il peso dell’assistenza alla popolazione che invecchia ricade quasi del tutto sulla famiglia ed in particolare sulle figlie adulte.
Più che altrove le famiglie italiane sono sole, sono meno aiutate dalle politiche sociali, e quindi, più sovraccariche di responsabilità nei confronti dei propri membri più deboli, e spesso, sono anche maggiormente indotte a fare un passo indietro rispetto a importanti scelte di vita.
 
Comunicati Stampa / 13.11.2009

di Gero Grassi-Vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera

”L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione
.”
Recita così l’Articolo 1 della Costituzione Italiana, che sottolinea accanto all'identità repubblicana dello Stato, che la nostra Nazione è fondata sul lavoro.
Prima di arrivare a questa formula, vennero esposte alcune proposte, che non piacquero ai membri dell'Assemblea, perché definite fredde e carenti dei tratti precisi del nascente Stato Italiano. Fu Aldo Moro a chiedere di inserire un riferimento al lavoro ed infine Amintore Fanfani a proporre la formula attuale.
Questo breve inciso per dire che il lavoro è considerato in Italia elemento di vita basilare e imprescindibile o almeno questo pensavano i padri costituenti.
Sotto l’albero, per Natale, vorrei più lavoro per tutti. Non è una frase di circostanza......