Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 07.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi - Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
'Oltre 2 milioni di giovani  nel nostro Paese, non studiano, non lavorano e non partecipano a un’attività formativa: di questi 1,2 milioni sono donne’. A ribadire questa triste verità è il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.
Ciò che fa riflettere è la motivazione che spinge le donne a vivere una tale rassegnazione. Esse, infatti, non  cercano attivamente un impiego perché ritengono di non avere sufficienti probabilità di trovarlo, tra coloro che sono alla ricerca di un’occupazione.
Tradotto in parole semplici potremmo dire che le donne nonostante gli studi, le specializzazioni e la spiccata propensione alla serietà e responsabilità, si sentono penalizzate dal mondo del lavoro. Troppo spesso accade che la maternità venga vista dal mondo del lavoro come un ostacolo alla crescita, motivo per cui la scelta delle imprese cade sul collega maschio...
 
 
Comunicati Stampa / 06.03.2012


Nota on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Ha preso il via a marzo e si concluderà nel mese di giugno il progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo con l’obiettivo di diffondere una cultura inclusiva del lavoro, che vedrà la costituzione di una rete di tavoli regionali in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
L’Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha individuato nella Carta delle Pari Opportunità, lo strumento più efficace per la valorizzazione delle risorse umane nelle imprese del meridione.
Grazie alle risorse messe a disposizione dai Fondi Strutturali Europei nelle Regioni Obiettivo Convergenza, si avrà la possibilità di realizzare un programma di attività di implementazione e sviluppo nelle regioni meridionali...
Comunicati Stampa / 05.03.2012





di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
Le Primarie nascono e restano uno strumento democratico straordinario.
La grande partecipazione registrata a Palermo per le primarie del centrosinistra, quasi 30 mila persone si sono recate a votare, ed il risultato raggiunto, mostrano un nuovo volto della politica, quella fatta attivamente dalla gente, stanca di subire.
La vittoria del giovane cattolico Ferrandelli su Rita Borsellino, proposta dallo ‘Stato Maggiore’ del PD, la dice lunga su come la gente si sta interessando alla vita politica della propria città. 
Non sono più ‘ben accette’ le candidature cadute dall’alto. La gente vuol partecipare e decidere, vuole una democrazia di fatto, non virtuale.
La vittoria di Ferrandelli dimostra che bisogna andare oltre lo steccato del PD attuale e guardare avanti...
Comunicati Stampa / 04.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.

La legge ‘svuota carceri’ finora ha riconsegnato la libertà a 5.140 detenuti, di cui solo una parte di origine straniera (1.369) e di sesso femminile (332). Ad altri 6.245 persone ha permesso di accedere alla detenzione domiciliare (5.007 provenienti dalla detenzione e 1.238 dalla libertà).
Questi dati aggiornati al 29 febbraio 2012, sono stati divulgati dalla redazione di ‘Ristretti Orizzonti’ che ha diffuso le ‘statistiche sulla popolazione detenuta e le misure alternative’.
Fino a ieri i detenuti reclusi nei 206 istituti di pena italiani erano 66.632, contro una capienza complessiva di 45.742 posti. Altre 30.864 persone sono in area penale esterna, cioè beneficiano di misure alternative o sanzioni sostitutive.
All'interno delle carceri italiane gli stranieri sono 24.069 e le donne 2.846. Ridotta la presenza della componente immigrata tra i detenuti in semilibertà: 102 sul totale di 901.
La nazionalità più diffusa in carcere è la marocchina (4.844, 20,1%), seguita dalla rumena (3.598, 14,9%) e dalla tunisina (3.095, 12,9%). Ci sono poi 2.797 detenuti originari dell'Albania (11,6%), 1.181 della Nigeria (4,9%), 721 dell'Algeria (3,0%), 455 della Yugoslavia (1,9%), 420 del Senegal (1,7%)... 
Comunicati Stampa / 03.03.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Sciopero degli insegnanti indetto dalla GILDA per sabato 3 marzo.
La causa è la mancata corresponsione degli scatti di anzianità a gennaio e la riforma del sistema pensionistico che penalizza fortemente la categoria.
Il sindacato chiede inoltre norme concrete per la stabilizzazione dei precari e modifiche alla riforma Brunetta, che “non tiene conto della libertà di insegnamento e dei diritti sindacali nelle scuole.”
La categoria degli insegnanti è sicuramente sottopagata, poco tutelata e per nulla valorizzata...
Comunicati Stampa / 02.03.2012


di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
Il ruolo svolto dal Laboratorio Analisi ospedaliero nell’ambito delle indagini diagnostiche, è di grandissima importanza. Dai risultati delle analisi il medico è in grado di diagnosticare la patologia in atto ed immaginare la terapia migliore, sia essa farmacologica o di natura chirurgica.
Troppo spesso immaginiamo che le analisi siano soltanto il mezzo per controlli di routine, così non è. Rivestono all’interno dei servizi offerti dal Sistema Sanitario Nazionale un ruolo di primissimo livello.
A seguito del Piano di Riordino Sanitario è stata messa in discussione l’intera rete dei Laboratori Analisi presenti sul territorio regionale. Una razionalizzazione della spesa e delle risorse è quanto mai necessaria, ma deve essere pensata e realizzata senza mettere a repentaglio la salute dei cittadini. Non può accadere che un prelievo ematico o un campione istologico, che non richiede particolare specializzazione nell’indagine, ‘viaggi per tutto il territorio’, per poi tornare al mittente dopo alcuni giorni con il risultato. E’ facile pensare che nessuno si fiderebbe di tale organizzazione...
Comunicati Stampa / 29.02.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
Il segretario della Cisl Raffale Bonanni, intervendo a Bari, ha messo in evidenza una grande verità: nel nostro Paese c’è un’enorme differenza tra i salari.
A fronte di moltissimi lavoratori dipendenti: operai, impiegati…che percepiscono salari bassissimi, ci sono i manager pubblici e privati, i conduttori dei talk show televisivi del servizio pubblico e privato che percepiscono stipendi esorbitanti.
Questa è la realtà, tutti lo sanno ma nessuno interviene...

Comunicati Stampa / 25.02.2012


di  Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sciali Camera dei Deputati
La Sanità pubblica italiana è da sempre un modello da imitare, poiché sancisce il diritto alla salute per tutti, senza distinzione di classe, di ceto, di censo.
Il Sistema Sanitario Nazionale Italiano ha funzionato benissimo per lungo tempo, da quando è stato introdotto con la legge n.833 del 1978. Quello italiano è un Sistema Sanitario pubblico di carattere universalistico, che garantisce l’assistenza sanitaria a tutti, finanziato attraverso la fiscalità generale e le entrate dirette, percepite dalle ASL attraverso il pagamento dei ticket sanitari.
Il Servizio Sanitario Nazionale Italiano dà attuazione all’articolo 32 della nostra Costituzione, che sancisce il diritto alla salute per tutti i cittadini.
Secondo una ricerca dell’Organizzazione Mondiale della Sanità risalente al 2000, l’Italia aveva il secondo Sistema Sanitario migliore del mondo, in termini di efficienza, di spesa e accesso alle cure pubbliche per i cittadini, dopo la Francia...
 
Comunicati Stampa / 24.02.2012

 
Interrogazione in commissione sulla RAI
  
Al Ministro dello sviluppo economico
 
Premesso che:
 
l’art. 17 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (c.d. “Salva Italia”) ha previsto l’obbligo per le imprese e le società di indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione nel modello di dichiarazione dei redditi... 
 
Comunicati Stampa / 21.02.2012


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

Domani 22 febbraio si discute nel Consiglio regionale di Puglia della complicatissima vicenda ‘stabilizzazioni in sanità’.
Sono 530 tra medici ed infermieri, gli operatori sanitari sotto la scure del licenziamento, decretato dalla sentenza della Consulta che ha bocciato le leggi regionali del 2007 e 2010. 
Accanto a questa urgenza va discussa la drastica politica dei tagli, che mette a repentaglio i LEA, ovvero i livelli essenziali di assistenza per i cittadini. Il Piano di Rientro Sanitario posto in essere dall’ex assessore Fiore, va ridiscusso per comprendere gli effetti che sta avendo sui cittadini, per capire su quale via è meglio proseguire e quali aggiustamenti fare...