Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 05.08.2013


di Giuseppe Fioroni e Gero Grassi
 
La proposta di legge: “Istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro”, primi firmatari gli onorevoli Giuseppe Fioroni e Gero Grassi, è stata firmata dai capigruppo del PD Speranza, PDL Brunetta, SEL Migliore, Scelta Civica Dellai, Fratelli d ’Italia Meloni, Centro Democratico Pisicchio,  dal Vicecapogruppo della Lega Nord Pini, da Bersani, Bindi, Fitto, Cesa, Tabacci, Cecconi e da altri novanta deputati in rappresentanza di tutti i gruppi.
Il 16 marzo 1978, giorno del rapimento dell'on. Aldo Moro e dell'omicidio della scorta e il 9 maggio 1978, giorno del ritrovamento del cadavere di Moro in via Caetani, sono date indelebili nella memoria degli italiani. A 35 anni di distanza il “caso Moro” è ancora una pagina densa di misteri e di enigmi.
Per accompagnare questa inesauribile sete di verità, per cercare di fare luce su aspetti inediti, emersi anche recentemente per iniziativa di alcune Procure ed infine per il dovere che come parlamentari sentiamo nei confronti della nostra storia e nei confronti delle generazioni future, chiediamo l ’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro.
Nuove rivelazioni e dichiarazioni hanno riacceso i riflettori sul “caso Moro”. Sembrano emergere rilevanti elementi di novità, che riguardano azioni ed omissioni. Ruotano sul sospetto, sempre più connotato da certezza, che la morte di Moro poteva essere evitata.
Impegnarsi per ricercare tutta la verità è uno dei migliori servizi che come deputati possiamo fare per il rafforzamento e la credibilità delle nostre istituzioni. Ricercare tutta la verità vuol dire continuare a rendere giustizia ad Aldo Moro, alla sua famiglia e a tutti coloro che credono e amano la democrazia e la libertà e proprio per questo non temono la verità.
Spiace purtroppo constatare che, fatti salvi alcuni importanti servizi radiotelevisivi e molti libri scritti sull'evento, ancora oggi esiste una reticenza generale a discutere del “Caso Moro”, di cui si parla solo in occasione delle ricorrenze del 16 marzo e 9 maggio. Nonostante il trascorrere degli anni, permane un senso di colpa su quello che lo Stato poteva e doveva fare per la liberazione dello statista Dc e che invece non ha fatto o non ha fatto completamente.
La verità sulla storia di un popolo ne rafforza l’identità e lo proietta nel futuro saldamente ancorato alla libertà e alla democrazia.
 
Comunicati Stampa / 26.07.2013


Premesso che:
 
Così come riportato oramai quotidianamente dagli organi di stampa e, come è cronaca nota a tutti i cittadini delle zone interessate, da qualche anno a questa parte la zona dell’hinterland barese è soggetta ad una escalation di violenza che non accenna a placarsi;
rapine, furti, atti intimidatori e attentati in cui in alcuni eclatanti casi viene utilizzato esplosivo ai danni di esercizi commerciali della zona coinvolta, sono sempre più il sintomo di una criminalità che sta prendendo possesso del territorio, evidentemente interessata a mettere le mani sul comparto produttivo della zona nord;
ad Altamura, in provincia di Bari, oltre ai danni nei confronti di piccole e medie imprese, negli ultimi mesi si contano diverse rapine a mano armata ai danni di cittadini, furti aggravati, il ferimento di un benzinaio, saccheggi in banche, attacchi ai danni di diversi esercizi commerciali, rapine in supermercati, assalti criminosi a tabaccherie, furti di automobili con diversi casi in cui si verifica anche un’aggressione ai danni dei conducenti, esplosioni di bombe carta in pieno centro cittadino, l’esplosione di un autolavaggio, incendi di automobili, atti intimidatori nei confronti di un avvocato, furti in appartamento, truffe ai danni di persone raggiunte al loro stesso domicilio; a Bitonto...
Comunicati Stampa / 25.07.2013


Mozione CELIACHIA

La Camera , premesso che:
 
sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 29 giugno 2013, L 181, è stato pubblicato il Regolamento (UE) n. 609/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 giugno 2013, relativo agli alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, agli alimenti a fini medici speciali e ai sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso e che abroga la direttiva 92/52/CEE del Consiglio, le direttive 96/8/CE, 1999/21/CE, 2006/125/CE e 2006/141/CE della Commissione, la direttiva 2009/39/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e i regolamenti (CE) n. 41/2009 e (CE) n. 953/2009 della Commissione. Tale Regolamento sarà efficace a decorrere dal 20 luglio 2016;
L'applicazione di questa norma si inserisce in un dibattito che riguarda il futuro della legislazione inerente all'etichettatura alimentare ed in tal senso, in particolare, a norma dell’articolo 20, paragrafo 2 del Regolamento in questione, a decorrere dal 20 luglio 2016, verrà abrogato il regolamento (CE) n. 41/2009 riguardante la composizione e l'etichettatura dei prodotti alimentari adatti alle persone intolleranti al glutine...