Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 11.06.2013


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
La proposta di legge intende predisporre una serie di misure per superare lo stato di precarietà in cui versa la sanità nel Mezzogiorno.
Il sistema sanitario italiano è caratterizzato da un divario evidente e, purtroppo, crescente tra il Nord e il Mezzogiorno del Paese. Molte regioni, nel tentativo di assicurare i livelli essenziali di assistenza, sono soffocate dai deficit accumulati nel corso degli anni e il mancato controllo della quantità, e soprattutto della qualità, della spesa rischia di ledere pesantemente il diritto costituzionale alla salute.
I dati più aggiornati dimostrano che nel Sud è minore la speranza di vita alla nascita e che è maggiore, rispetto al resto del Paese, la mortalità per malattie cardiovascolari, che costituisce la prima causa di morte. Per quanto riguarda la mortalità per tumori, alcune regioni del Sud, come la Campania, quantunque presentino un'incidenza della malattia inferiore rispetto alle regioni del Nord, registrano tassi di mortalità analoghi; questo a testimoniare che coloro che si ammalano di tumore nel Mezzogiorno hanno una probabilità di sopravvivere sensibilmente inferiore rispetto ad un cittadino del Nord...
 
 
Comunicati Stampa / 07.06.2013


Agenzia Parlamentare

Il Partito democratico sta lavorando sulla strada che equipara gli Enti ecclesiastici agli enti no profit, al fine di permettere alle Regioni, in sede di budgettizzazione delle risorse sanitarie da assegnare, di poter usufruire di un terzo ambito su cui spalmare le risorse, oltre a quello del pubblico e delle strutture accreditate. E' quanto emerge al termine dell'incontro a Roma tra il capogruppo del Pd alla Regione Puglia, Pino Romano, il capogruppo Pd alla Camera, Roberto Speranza, la presidente della commissione Sanità alla Camera, Donata Lenzi, e i parlamentari pugliesi del Pd, Gero Grassi e Teresa Bellanova...
Comunicati Stampa / 06.06.2013


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
La nascita del Governo Letta e l'anomalia dell'alleanza con il PDL si giustifica con la necessità di provvedimenti finalizzati ad occupazione, sviluppo, crescita insieme alle riforme istituzionali. Mai nessuno ha parlato di presidenzialismo...nemmeno i Costituenti quando evitarono questa formula che sarebbe stata devastante dopo l'esperienza mussoliniana.
Per attuare il presidenzialismo bisogna profondamente cambiare l'intera Costituzione.
Il presidenzialismo potrebbe darci spiacevoli risultati in un clima, quello italiano, fatto di pesi e contrappesi istituzionali dove di tanto in tanto la società registra un peronismo di ritorno.
In ogni caso al disoccupato, all'esodato, alle imprese il presidenzialismo non da pane.
Gli italiani attendono invece una legge elettorale in grado di consentire loro la scelta dei parlamentari. Nessuno pensi di prendere la scorciatoia pericolosissima del presidenzialismo che avrebbe come conseguenza quella di eliminare il Presidente della Repubblica, figura esterna alla battaglia politica quotidiana e di estrema garanzia come la storia italiana ci dice.
Comunicati Stampa / 05.06.2013



Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
In Italia, la cura e l'assistenza delle persone non autosufficienti sono, da sempre, affidate prevalentemente alle pratiche familiari e tutti sanno che una diminuzione anche piccola nella disponibilità delle famiglie, può causare una forte crescita della domanda di assistenza e di servizi. La rete familiare presenta una crescente fragilità per la difficoltà, da un lato, delle famiglie più giovani di conciliare lavoro e accudimento dei congiunti e, dall'altro, per i problemi di «tenuta fisica» dei nuclei più anziani, a causa della fatica nella cura dei disabili e dei «grandi anziani» e dell'impegno totalizzante che ciò comporta.
L'approvazione della proposta di legge costituirebbe un investimento sul presente e sul futuro, poiché guarda anche a quei circa 14 milioni di italiani che avranno più di 65 anni di età nel 2030, vale a dire quasi il 27% della popolazione, contro l'attuale quasi 17%...