Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 13.11.2014

 

Nel 2013 per la prima volta il numero dei matrimoni scende sotto quota duecentomila. Sono stati infatti celebrati in Italia 194.057 matrimoni (13.081 in meno rispetto al 2012). Ancora un forte calo, dunque, in linea con l'accentuarsi della tendenza alla diminuzione in atto dal 2008: circa 53mila nozze in meno negli ultimi 5 anni (pari a oltre un quinto delle celebrazioni del 2008). Lo spiega un dossier dell'Istat che analizza gli andamenti dei matrimoni in Italia.  
Diminuiscono le prime nozze
A diminuire sono soprattutto le prime nozze tra sposi di cittadinanza italiana: 145.571 celebrazioni nel 2013, oltre 40mila in meno negli ultimi cinque anni. Questa differenza spiega da sola il 77% della diminuzione osservata per il totale dei matrimoni nel 2008-2013. I matrimoni in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera, continua l'Istat, dopo il recupero del 2012 scendono di nuovo tornando al livello di circa 26mila (pari al 13,4% delle nozze celebrate nel 2013). La diminuzione si deve sopratutto alle nozze tra stranieri.    
I matrimoni misti... 
 
Comunicati Stampa / 11.11.2014

 


Cala del 2,9% su base annua, giù anche su base mensile, -0,9%
 
Nella media del trimestre luglio-settembre 2014 la produzione industriale in Italia è diminuita dell'1,1% rispetto al trimestre precedente. Il dato è il più basso dal quarto trimestre del 2012. Lo rileva l'Istat.Nella media dei primi nove mesi dell'anno la produzione è scesa dello 0,5% rispetto allo stesso periodo del 2013.
La produzione industriale a settembre torna a scendere, segnando un calo del 2,9% su base annua (dato più basso da settembre 2013) e dello 0,9 rispetto al mese di agosto. Lo rileva l'Istat, aggiungendo che le variazioni negative sia congiunturali che tendenziali coinvolgono tutti i comparti.
La produzione industriale a settembre ha variazioni negative in tutti i comparti. Lo rileva l'Istat spiegando che, su base mensile, per quanto riguarda i dati destagionalizzati, a scendere più di tutte è la produzione di beni di consumo (-3,2%), seguita dai beni strumentali (-2,4%), l'energia (-1,5%) e in misura "più lieve", i beni intermedi (-0,8%).
 
Comunicati Stampa / 08.11.2014


Il bonus 80 euro comporta «una lieve riduzione della diseguaglianza economica e del numero di famiglie a rischio di povertà: circa 97 mila famiglie in meno rispetto allo scenario base nel 2015»: lo dice il presidente dell’Istat, Giorgio Alleva, durante un’audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla legge di Stabilità. Con il bonus Irpef da 80 euro, chiarisce l’Istat, «risulta un aumento del reddito dei beneficiari pari a circa il 2,7%».
In crescita numero di chi cerca lavoro
Il presidente dell’Istat parla anche di lavoro. Dopo un lungo periodo di flessione, si intravedono «i primi segnali di stabilizzazione» del mercato del lavoro. Giorgio Alleva ha inoltre sottolineato come sia in crescita il numero degli occupati e di chi cerca lavoro. «Questa è una buona notizia, perché vuol dire che il paese si sta rimettendo in moto». Secondo i dati dell’Istat, nel 2014 il tasso di disoccupazione continuerà a crescere (12,5%, tre decimi in più rispetto al 2013), per poi tornare lievemente a diminuire nel 2015 (12,4%) e nel 2016 (12,1).
Effetto nullo della manovra nel 2015-2016...