Comunicati Stampa

Comunicati Stampa / 16.03.2015

 

di Gero Grassi - Vicepresidente Gruppo PD Camera Deputati e componente Commissione 'Moro'
 
Giovedi16 marzo 1978, alle 8, Aldo Moro esce di casa, in via del Forte Trionfale a Roma. E' diretto in chiesa per la messa. Con lui assistono alla messa il maresciallo Oreste Leonardi e l'appuntato dei carabinieri Domenico Ricci . I tre poliziotti Raffaele Iozzino , Giulio Rivera e Francesco Zizzi aspettano fuori. E' interessante sapere quale telefonata riceve l'auto della Polizia circa il percorso da fare per condurre Moro in Parlamento. Perché? Quando il 29 maggio 1979, nella casa del capo del KGB italiano, il professore universitario Giorgio (Dario) Conforto, sono arrestati Valerio Morucci ed Adriana Faranda , nella tasca dei pantaloni di Morucci viene trovato un biglietto con nome, cognome, indirizzo e numero di telefono di un ufficiale di PS, iscritto alla P2, in servizio all'Ufficio radio scorte del Ministero degli Interni. Nella stessa abitazione viene trovata la mitraglietta Skorpion con la quale è stato ucciso Moro.
I brigatisti, la notte del 16 marzo, tagliano le quattro ruote del furgone del fioraio Spiriticchio che sosta ogni giorno all'angolo di via Fani con via Stresa. Per evitare che possa trovarsi sulla linea di fuoco.
Il 16 marzo, al posto del furgone di Spiriticchio , si trova una Austin Morris (targata Roma T50354), acquistata un mese prima, dalla società Poggio delle Rose, società dei Servizi segreti italiani con sede a Roma, in via della Libertà 10, dove si trova anche la sede dell'Immobiliare Gradoli che ha appartamenti in via Gradoli ed ancora altre società di copertura dei sevizi. La società Fidrev, azionista di maggioranza della Immobiliare Gradoli, svolge assistenza tecnica attraverso le società Gus e Gattel, società di copertura del Sisde.
L'Austin Morris impedisce all'appuntato Ricci, che guida la macchina di Moro, di potersi svincolare dopo la brusca frenata di Moretti e l'inizio della sparatoria...
 
 
Comunicati Stampa / 13.03.2015


 A. C. 2915 "Conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 24 gennaio 2015 n. 4, recante misure urgenti in materia di esenzioni IMU. Proroga dei termini concernenti l'esercizio della delega in materia di revisione del sistema fiscale".
 
Tenendo conto che il presente disegno di conversione all'art. 1 comma 1. prevede l'esenzione dalla IMU per i terreni agricoli e incolti ubicati nei Comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei Comuni predisposto dall'ISTAT e ai terreni agricoli e a quelli incolti posseduti e condotti da Coltivatori diretti e Imprenditori agricoli professionali ubicati nei Comuni parzialmente montani ai sensi dello stesso elenco;
Considerato che ai sensi dell'art. 1 comma 2. del provvedimento in esame, la esenzione si applica altresì nel caso di terreni in comodato o in affitto a Coltivatori diretti e Imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del Decreto legislativo 99/04 iscritti alla previdenza;
Considerato pertanto che il totale dei Comuni esentati dal pagamento del'IMU ammonta a 3.546 Comuni definiti totalmente montani e a 655 Comuni definiti parzialmente montani;
Visto che l'elenco dei Comuni esentati fino all'anno di imposta 2014 erano tutti quelli della montagna e della collina svantaggiata, di cui all'elenco allegato alla circolare ministeriale n. 9 del 14 giugno 1993 e cioè pari a 6.103;
Considerato pertanto che, con la nuova definizione di esenzione, rimangono esclusi gran parte dei Comuni ricadenti nelle aree della collina svantaggiata e precisamente 1.902 Comuni....
 
 
Comunicati Stampa / 10.03.2015

 

Tra il 2008 e il 2014 gli occupati sono diminuiti in media annua di 811.000 persone ma con grandi differenze a livello territoriale: il Sud ha perso 576.000 posti di lavoro, pari al 70% del calo complessivo mentre il Nord ne ha persi 284.000. Il Centro ha guadagnato 48.000 occupati. Il Sud ha perso l'8,9% dei suoi occupati (-3,5% la media in Italia).
L'occupazione complessiva in Italia in media annua è diminuita tra il 2008 e il 2014 del 3,5% (811.000 posti) ma se al Nord si è perso il 2,38% e al Centro si è registrato un piccolo incremento (+1%), il Mezzogiorno ha perso quasi l'8,9 degli occupati dell'area (da 6.432.000 a 5.856.000). Anche l'ultimo anno che in media in Italia ha registrato un aumento di 88.000 occupati ha visto arrancare il Meridione con 45.000 occupati in meno. Il tasso di occupazione nell'area è diminuito tra il 2008 e il 2014 dal 46% al 41,8% a fronte del tasso medio italiano passato dal 58,6% al 55,7% e quello del Nord passato dal 66,9% al 64,3%. Se nel Trentino il tasso di occupazione è rimasto pressochè stabile (passato dal 68,5% al 68,3%) in Campania è passato dal 42,4% al 39,2% (appena il 27,5% nel 2014 tra le donne).
 
Comunicati Stampa / 08.03.2015

 

Lo studio PISA rileva notevoli differenze di genere nella lettura, a vantaggio delle ragazze quindicenni. Il divario però diminuisce quando le competenze misurate si riferiscono alla lettura di contenuti on line (digitali). Lo studio dell’OCSE sulle competenze degli adulti (Survey of Adult Skills) non rileva differenze di genere significative nelle competenze di alfabetizzazione digitale della coorte dei 16-29enni.

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