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Nota dell’on. Gero Grassi –Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
Quando le regole ci sono, è giusto che chi ne ha facoltà, le faccia rispettare.
In merito alla questione della “massoneria” che ha visto coinvolti alcuni assessori del PD, ritengo che il segretario nazionale del Partito Pierluigi Bersani, debba intervenire con direttive nette.
Lo Statuto del Partito non ammette che gli iscritti partecipino ad “associazioni segrete” né giustifica atteggiamenti poco chiari in tal senso....

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
 
L’Articolo 77 della Costituzione Italiana recita: “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria … in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge…”
Anche chi non è un giurista, addentrato quindi nella materia, comprende che per la Costituzione Italiana i Decreti-Legge sono da proporsi e adottarsi solo in caso di necessità ed urgenza....

Nota dell’on. Gero Grassi – Parlamentare del Partito Democratico.
  
Il PD è un Partito aperto, fondato sul principio delle pari opportunità. Alla base della sua concezione politica c’è partecipazione e pluralismo, non chiusura e segretezza, pertanto, chi decide di aderire al Partito Democratico non può allo stesso tempo far parte di associazioni segrete e “massoneria”.
Pare storia d’altri tempi, eppure accade oggi, che uomini politici immaginino di risolvere i problemi dell’Italia associandosi in gruppi chiusi. Questo non solo è in antitesi ai principi fondanti del Partito Democratico, ma pone netta chiusura alla partecipazione democratica, che è linfa vitale del vivere una comunità.
 

Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati.
 
Quando si imposta una manovra economica che chiede grandi sacrifici alla Nazione, non ci si può esimere dal chiedere parere ai cittadini, poiché su di loro cadrà la scure della austerity.
Dai sondaggi effettuati è emerso che il senso di responsabilità degli italiani è maggiore di quanto non si immagini. Tutti esprimono grande preoccupazione per il Paese e sono pronti a contribuire al risanamento dei conti, proporzionalmente alle proprie possibilità. Tutti sono pronti a sopportare sacrifici, ma questi devono essere distribuiti nel modo più equo possibile.