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Buona sanità all’ospedale “Sarcone” Lettera aperta al direttore generale Asl/Ba Domenico Colasanto, all’on. Nichi Vendola, all’on. Gero Grassi.   Per oltre venti giorni ho frequentato quotidianamente l’unità operativa di Medicina Interna del Presidio ospedaliero di Terlizzi, essendo qui stata ricoverata mia madre per una seria...

Interrogazione a risposta in commissione


 
Ai Ministri della salute e del lavoro e delle politiche sociali — per sapere — premesso che nel novembre 2010 la regione Puglia ha sottoscritto il piano di rientro sanitario 2010 — 2012 finalizzato a verificare la qualità delle prestazioni ed a raggiungere il riequilibrio dei conti dei servizi sanitari regionali;
nella realtà dei fatti, come scrivono le Segreterie regionali delle Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica e Veterinaria pugliese, ANAAO — AAROIEMAC - CGIL MEDICI - CIMO - CISL MEDICI - FASSID - FESMED - FVM
— F.UIL Med, in una lettera aperta datata 20 aprile 2012, il sistema sanitario pugliese versa in condizioni di estrema difficoltà: il “Piano di rientro non ha curato ma ha ulteriormente aggravato lo stato di malattia in cui versa il Sistema sanitario regionale.....


di Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

“Noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire. Il domani non appartiene ai conservatori o  ai tiranni. E’ degli innovatori attenti, seri, senza retorica.”
Questo affermava Aldo Moro nel 1963, motivo per cui ricordarlo a distanza di 34 anni dalla sua morte, non è un esercizio della retorica, né nostalgico rimembrare.
Ci sono due caratteristiche di Moro che hanno contraddistinto tutta la sua vita: una è la sacralità della persona, l’altra è la volontà di includere. Non di escludere! Moro non ha mai parlato di nemici. Ha parlato di avversari. Le persone – affermava - sono sempre le stesse, indipendentemente dalle parti nelle quali militano.
Nella preparazione e nei lavori della Costituzione Moro si impegnò soprattutto sui diritti delle persone. Si impegnò per ridare alla persona quei diritti che, come è scritto nella Costituzione, non sono concessi dallo Stato, ma sono riconosciuti dallo Stato...