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Lunedì, 18 Giugno alle ore 17,30 a Ronciglione (Viterbo) presso la Sala del Collegio si terrà una conferenza pubblica sulla sanità.
Il tema sul quale si discute è: ‘la sanità per la persona’.
Relatore sarà l’on. Gero Grassi – Vicepresidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
L’organizzazione è a cura del Partito Democratico


Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati

La crisi non si combatte cercando l’isola che non c’è, si combatte valorizzando quel che si ha.
Nel 2011 la Puglia è stata la prima regione italiana per numero di visitatori nel mese di agosto, la seconda nel mese di luglio. Un primato difficile da mantenere in questa stagione di crisi,  ma certamente la strada giusta da percorrere.
La Puglia possiede spiagge che rappresentano una risorsa turistica di grande attrattiva. Si deve lavorare affinchè il turismo divenga fonte di reddito per un numero sempre più largo di pugliesi.
Perché ciò accada non dobbiamo più accontentarci del turismo nazionale, ma dobbiamo investire nella promozione a livello internazionale.
La Puglia è nota per il Salento ma ha mille altre prospettive all’orizzonte. Deve far conoscere la Valle d’Itria, il tavoliere delle murge, il Gargano, i Monti Dauni… paesaggi stupendi che hanno tutte le potenzialità per sviluppare un turismo alternativo a quello del mare, legato agli agriturismi, alle fattorie didattiche, al relax e ai centri benessere...  
 
 


dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
 
C’era una volta una sanità che si presentava come un gigante buono. Accoglieva tutti sotto la sua ala protettrice. Gli ospedali proliferavano copiosi e garantivano assistenza e lavoro.
Oggi il gigante è divenuto un ‘nanetto’, compresso dai tanti debiti che ha accumulato nel tempo.
Gli sprechi, lo sperpero e le scelte errate, hanno consumato pian piano la forza del gigante, che giace stanco senza la sua linfa vitale.
La sanità pugliese è di fronte ad un bivio: amputare gli arti in cancrena, per continuare a vivere, o ansimare ancora un po’ e poi scrivere, inesorabilmente, la parola fine.
Nessuna persona saggia sceglie di ‘morire’. Se l’amputazione è necessaria a salvare la vita, la si accetta con rassegnazione e si costruisce un nuovo percorso di crescita...