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Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
La nascita del Governo Letta e l'anomalia dell'alleanza con il PDL si giustifica con la necessità di provvedimenti finalizzati ad occupazione, sviluppo, crescita insieme alle riforme istituzionali. Mai nessuno ha parlato di presidenzialismo...nemmeno i Costituenti quando evitarono questa formula che sarebbe stata devastante dopo l'esperienza mussoliniana.
Per attuare il presidenzialismo bisogna profondamente cambiare l'intera Costituzione.
Il presidenzialismo potrebbe darci spiacevoli risultati in un clima, quello italiano, fatto di pesi e contrappesi istituzionali dove di tanto in tanto la società registra un peronismo di ritorno.
In ogni caso al disoccupato, all'esodato, alle imprese il presidenzialismo non da pane.
Gli italiani attendono invece una legge elettorale in grado di consentire loro la scelta dei parlamentari. Nessuno pensi di prendere la scorciatoia pericolosissima del presidenzialismo che avrebbe come conseguenza quella di eliminare il Presidente della Repubblica, figura esterna alla battaglia politica quotidiana e di estrema garanzia come la storia italiana ci dice.



Nota dell’on. Gero Grassi – Vicepresidente Gruppo Pd Camera dei Deputati
 
In Italia, la cura e l'assistenza delle persone non autosufficienti sono, da sempre, affidate prevalentemente alle pratiche familiari e tutti sanno che una diminuzione anche piccola nella disponibilità delle famiglie, può causare una forte crescita della domanda di assistenza e di servizi. La rete familiare presenta una crescente fragilità per la difficoltà, da un lato, delle famiglie più giovani di conciliare lavoro e accudimento dei congiunti e, dall'altro, per i problemi di «tenuta fisica» dei nuclei più anziani, a causa della fatica nella cura dei disabili e dei «grandi anziani» e dell'impegno totalizzante che ciò comporta.
L'approvazione della proposta di legge costituirebbe un investimento sul presente e sul futuro, poiché guarda anche a quei circa 14 milioni di italiani che avranno più di 65 anni di età nel 2030, vale a dire quasi il 27% della popolazione, contro l'attuale quasi 17%...