
20 Ott PD: in Calabria basta col commissariamento
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in Comunicati Stampa

La situazione del Partito Democratico in Calabria, commissariato da tempo, impone una riflessione seria ed una immediata risposta di normalizzazione del partito, che va messo in grado di guardare al futuro senza ostracismi e con grande apertura.
La permanenza del commissariato blocca la crescita e riduce gli spazi democratici di una regione che ha bisogno immediatamente di programmare il proprio futuro….
La permanenza del commissariato blocca la crescita e riduce gli spazi democratici di una regione che ha bisogno immediatamente di programmare il proprio futuro….

La situazione del Partito Democratico in Calabria, commissariato da tempo, impone una riflessione seria ed una immediata risposta di normalizzazione del partito, che va messo in grado di guardare al futuro senza ostracismi e con grande apertura.
La permanenza del commissariato blocca la crescita e riduce gli spazi democratici di una regione che ha bisogno immediatamente di programmare il proprio futuro.
Il segretario nazionale del Pd on. Pierluigi Bersani deve subito indire le elezioni degli organi, invitando i diversi rappresentanti calabresi, per concordare ipotesi di rilancio del partito, sulla base di un progetto condiviso, che tenga conto della difficile situazione della Giunta regionale e del drammatico livello di disoccupazione, che soffoca le tante potenzialità della regione e costringe tanti calabresi ad essere emigranti degli anni duemila.
La permanenza del commissariato blocca la crescita e riduce gli spazi democratici di una regione che ha bisogno immediatamente di programmare il proprio futuro.
Il segretario nazionale del Pd on. Pierluigi Bersani deve subito indire le elezioni degli organi, invitando i diversi rappresentanti calabresi, per concordare ipotesi di rilancio del partito, sulla base di un progetto condiviso, che tenga conto della difficile situazione della Giunta regionale e del drammatico livello di disoccupazione, che soffoca le tante potenzialità della regione e costringe tanti calabresi ad essere emigranti degli anni duemila.